L’agente è solo la punta del prompt (ma l’intelligenza è nel processo)
Gli agenti conversazionali sono affascinanti, facili da sviluppare, rapidi da mettere in piedi. Ma quando il business chiede risultati che non dipendano dall’ispirazione momentanea dell’utente, la vera sfida non è "far parlare l’AI" — è farla lavorare dentro processi robusti, prevedibili, ripetibili. In questa sessione raccontiamo come siamo passati dalla promessa di un agente “smart” alla realtà di applicativi intelligenti che orchestrano dati, chiamate e prompt senza dover contare sulla genialità estemporanea di chi fa clic o scrive una domanda. Il cuore del metodo? Una pipeline chiara: prendo il dato, lo preparo, passo all’AI solo il testo che serve, applico un prompt parametrico. Tutto qui. Ma farlo bene è un altro mestiere. Attraverso use case concreti e (sì) dolorosi, racconteremo la nostra ricetta e gli strumenti con cui l’abbiamo cucinata: Azure OpenAI, Azure WebApp, Streamlit e un pizzico di Prompt Engineering fatto con criterio. Non solo agenti: processo, metodo e design per far lavorare davvero l’AI.
Speakers
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